Il ct della nazionale brasiliana Ancelotti ha dichiarato pubblicamente, alla vigilia dell'esordio nel girone del Mondiale, che la punta di riferimento Neymar non ha ancora raggiunto il livello di forma per scendere in campo ed è destinato a saltare la prima partita della squadra contro il Marocco. A 34 anni, Neymar ha ritoccato per la prima volta la convocazione al Mondiale con la Brasile dopo la rottura del crociato subita nell'amichevole contro l'Uruguay nell'ottobre 2023, ma un infortunio al polpaccio nelle settimane precedenti al torneo ha di nuovo scombussolato i tempi del suo rientro.
Ancelotti non ha nascosto le difficoltà di questo scontro. A suo avviso, l'esordio contro il Marocco sarà la partita più ostica del girone: il Marocco è attualmente 8º nel ranking Fifa, con 1755,87 punti; il Brasile è 6º con 1761,16 punti, a due posizioni di distanza. La carica del vicecampione africano resta intatta, con velocità in ripartenza e fisicità come punti di forza: se il Brasile vuole conquistare un vantaggio nel girone, non può permettersi un passo falso all'esordio.
«Sta lavorando duramente al recupero e spera di tornare al massimo livello il prima possibile. Prevediamo che possa riprendere gli allenamenti completi la prossima settimana». Le parole di Ancelotti hanno lasciato uno spiraglio, ma senza indicare una tempistica di rientro più precisa. C'è un altro dettaglio: anche se Neymar è stato convocato nonostante il fastidio al polpaccio, Ancelotti lo ha mantenuto nella rosa dei 26 — segno che lo staff brasiliano scommette ancora su questo veterano, contando che possa fare la differenza nella fase a eliminazione diretta.
Il percorso di rientro di Neymar è difficile da riassumere in una sola frase per chi guarda da fuori. Dopo il grave infortunio al crociato, ha passato interminabili ore in sala fisioterapia e ai margini del campo d’allenamento, fino a rimettersi la maglia gialla. Il Mondiale arriva ogni quattro anni e lui, a 34 anni, sa meglio di chiunque altro quanto sia stretta la finestra. Il polpaccio ha giocato di nuovo brutti scherzi: per il giocatore è una batosta, per la squadra è un problema da risolvere — chi può coprire il vuoto sulla fascia sinistra?
Saltare l’esordio non significa per forza dire addio all’intero torneo. Secondo il calendario indicato da Ancelotti, se Neymar rientrasse negli allenamenti completi la prossima settimana, in teoria potrebbe ancora recuperare le partite successive del girone. Ma per il Brasile la prova più concreta è già dietro l’angolo: quanti punti riuscirà a strappare nella prima gara senza Neymar a orchestrare il gioco d’attacco? Classifica e controllo del passaggio agli ottavi spesso si decidono proprio in scontri così duri.
Fuori dal campo, molti tifosi giovani conoscono a memoria l’ultimo percorso di Neymar: momenti di gloria, infortuni, ritorni sofferti e nuove battute d’arresto. Non è una storia nuova, eppure ogni volta che lo si vede in panchina con la maglia della Seleção, lo sguardo si ferma istintivamente su di lui. Ancelotti lo ha tenuto in rosa per rispettare un veterano e per lasciare alla squadra una riserva — la strada verso il Mondiale è ancora lunga.