La serata da attaccante inaspettata del terzino destro: Batfield rievoca la tripletta perfetta in FA Cup

La serata da attaccante inaspettata del terzino destro: Batfield rievoca la tripletta perfetta in FA Cup

Una disposizione titolare nata da un sogno

Nella memoria dei tifosi del Crystal Palace, Adam Bartfield era un terzino destro zelante: affidabile, amato, ma nulla a che vedere con un «assassino in attacco». Tuttavia, in una partita di FA Cup, l'allenatore Neil Warnock entrò nello spogliatoio e riferì una decisione che sembrava quasi uno scherzo: sua moglie aveva sognato che Bartfield avrebbe segnato, quindi lo avrebbe schierato in attacco.

«Nello spogliatoio quasi scoppiava a ridere», ricordò in seguito Bartfield, «tutti eravamo un po' nel mood di provare qualcosa di diverso, tanto nessuno si aspettava davvero che un terzino destro andasse a fare gol.» Warnock però la pensava sul serio. Nel primo tempo andò tutto storto, e Bartfield ammise di aver giocato male: «Devo svegliarmi, devo correre di più.»

Sei minuti e quarantotto secondi e la «perfect hat-trick»

Nel calcio, segnare tre gol in una partita si chiama hat-trick; se i tre gol sono realizzati rispettivamente con il piede sinistro, il piede destro e di testa, si parla di «perfect hat-trick», un traguardo molto più difficile dell'hat-trick ordinario. Dopo un primo tempo deludente, Bartfield ci riuscì in sei minuti e quarantotto secondi — sinistro, destro e testa, tutto presente.

«L'hat-trick è arrivato troppo in fretta, sembrava irreale», disse, «come uno scherzo surreale, ma quei sei minuti non riassumono tutta la mia carriera.»

Un percorso giovanile tortuoso, a Grimsby passa terzino destro

Fin da piccolo Bartfield era «dipendente dal calcio», ma il suo percorso nelle giovanili fu tortuoso: dopo Peterborough, Nottingham Forest e Leicester City, fu Grimsby a dargli l'opportunità. In prova era centravanti, ma per un infortunio passò temporaneamente terzino destro; anche il debutto in prima squadra arrivò all'improvviso: «Dissero che domani giocavi titolare, così salii in macchina e partii con la prima squadra.»

In seguito ha disputato 124 partite di campionato con il Grimsby. L'incontro ad Anfield resta ancora oggi argomento di conversazione: in trasferta contro il Liverpool, la squadra dipese molto dalla fortuna, ma Phil Jevons segnò un incredibile gol vincente. Butterfield lo considera ancora «uno dei più grandi successi della sua carriera».

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Un errore nella gestione del contratto gli permise di lasciare il club a parametro zero, e il Crystal Palace concretizzò rapidamente la firma. «È come il primo giorno di scuola: ti ingaggiano per occupare il posto di qualcuno.» Ma prese presto confidenza con i compagni di arrivo Andy Johnson, Shaun Derry e Dele Adebola: «Siamo arrivati quasi tutti insieme nella stessa finestra di mercato e siamo rimasti amici per tutta la vita, cosa rara.»

Per quasi un decennio, il Crystal Palace è diventato casa sua. Ha vissuto promozioni e battaglie per la salvezza, e ha superato anche il momento più buio del 2010, quando il club finì in amministrazione controllata. Quella pressione la ricorda ancora vividamente: in piena crisi finanziaria, i giocatori non dovevano solo giocare, ma tenere in piedi la squadra nell’incertezza. Quel perfetto hat-trick nato da un sogno resta invece una nota irripetibile della sua carriera, a ricordare che a volte il calcio crede più nel caso che nella lavagna tattica.

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