Solak sostiene la permanenza di Eckert: seconda chance dopo lo Spygate

Solak sostiene la permanenza di Eckert: seconda chance dopo lo Spygate

Il 2 giugno, ora di Pechino, il proprietario del Southampton Dragan Solak ha dichiarato con chiarezza in un'intervista alla BBC che, nonostante l'allenatore Russell Martin fosse coinvolto nello «Spygate» e la squadra fosse stata esclusa dalla finale dei playoff di Championship del mese scorso, non intende licenziare il giovane tecnico ed è disposto a concedergli una «seconda possibilità».

Spygate, le conseguenze: tutto parte dall'eliminazione dalla finale dei playoff

Il cuore della vicenda è l'ammissione del Southampton di aver osservato il ritiro dell'avversario a meno di 72 ore dalla gara. La finale dei playoff di Championship è considerata «la partita più ricca del calcio»: il vincitore sale in Premier League e incassa ingenti introiti da diritti TV e sponsor, per cui l'eliminazione ha colpito duramente il club. Dopo l'indagine della commissione disciplinare indipendente, è emerso che Martin aveva approvato il piano; la squadra è stata privata del diritto di disputare la finale.

Per un club storico inglese che da sempre punta sui giovanili e su una gestione stabile, una simile violazione non intacca solo il regolamento della EFL, ma anche il prestigio e la credibilità costruiti in un secolo di storia. Dal 2022, quando Solak ha preso le redini, il Southampton ha attraversato cambi in panchina e rinnovamenti della rosa; la finestra per tornare in Premier League in questa stagione si è chiusa all'improvviso con lo «Spygate», e la catena di fiducia tra spogliatoio, tifosi e dirigenza ha subito pressioni aggiuntive.

Solak: il tecnico resta, ma il limite è stato tracciato

Solak, nell'intervista diffusa martedì, è stato perentorio: «Penso che meriti una seconda possibilità e gliela darò. Il mio pieno sostegno sarà rivolto a lui: è un allenatore di grande talento.» Il miliardario serbo ha aggiunto che, a suo giudizio e secondo il consiglio di amministrazione, Martin «merita il nostro sostegno e la nostra fiducia».

Tuttavia, la conferma in panchina non equivale a una carta bianca incondizionata. Solak ha ammesso di propendere a credere che Eckert «non avesse ben chiaro quale regola stesse violando in quel momento», ma ha anche sottolineato che terrà conto del parere della squadra, dei giocatori e dei tifosi; se spettasse a lui l’ultima parola, «Eckert resterebbe». Nel frattempo, ha lanciato un severo monito all’allenatore: al prossimo incontro di luglio, se non avrà memorizzato il regolamento EFL, «non potrà lavorare per me» — «Se sbaglierai di nuovo, non lo sopporterò, non possiamo commettere un secondo errore».

Eckert si scusa: abitudini interlega e disallineamento sulle regole

Lo stesso giorno, Eckert ha pubblicato un video di scuse sui social ufficiali del Southampton. Ha riconosciuto che nelle altre leghe in cui ha allenato osservare gli allenamenti degli avversari era una pratica comune, ma le regole EFL sono diverse: «Avrei dovuto conoscere queste norme… Sono ancora un giovane allenatore, ho commesso un errore e ne assumo piena responsabilità».

Dal suo curriculum emerge che il problema di Eckert non riguarda le capacità tecniche, bensì la scarsa familiarità con la cultura competitiva del secondo livello inglese. Con la commissione disciplinare che ha già accertato la sua firma sull’approvazione dell’operazione, assumersi pubblicamente le responsabilità è il primo passo per ricostruire il rapporto con i tifosi, gli avversari e gli organi di governance della lega; per capire se si potrà davvero «girare pagina», bisognerà vedere comportamento e conformità regolamentare nella preparazione alla nuova stagione.

Cosa segue: oltre alla conferma, come riparte Southampton

La scelta di Solak di mantenerlo ha stabilizzato a breve termine la panchina, ma non ha cancellato il danno sportivo: mancare la finale dei playoff significa restare in Championship anche la prossima stagione, con pressioni su bilancio e mercato. La dirigenza dovrà definire in estate la direzione del rebuild: puntare ancora sul sistema attuale o dimostrare con i movimenti di mercato che il club tiene insieme compliance e ambizioni competitive.

Per Eckert, l’«esame sul regolamento» con il proprietario a luglio sarà una scadenza implicita; per i tifosi del Southampton, la questione più concreta è se la squadra riuscirà a ricompattare lo spogliatoio sotto l’ombra dello scandalo e a trasformare la delusione dei playoff in spinta per conquistare punti nel nuovo campionato di Championship. La conferma in panchina è solo l’inizio: le vere prove verranno dopo.

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