Mukalele ottiene il visto per il Messico: si attenua la crisi di viaggio del Sudafrica ai Mondiali

Mukalele ottiene il visto per il Messico: si attenua la crisi di viaggio del Sudafrica ai Mondiali

Il percorso della nazionale sudafricana verso il Mondiale 2026 ha vissuto domenica un momento di caos a causa dei problemi legati ai visti. L'assistente allenatore Mkalele e il responsabile della sicurezza Mbatha hanno ottenuto entrambi il visto per gli Stati Uniti e stanno per volare in Messico per ricongiungersi con la Sudafrica. Danny Jordaan, presidente della federazione calcistica sudafricana, ha confermato martedì alla South African Broadcasting Corporation che i due si uniranno all'intera squadra mercoledì, mettendo temporaneamente fine ai contrattempi fuori dal campo.

Un pasticcio con i visti mette in crisi il ritmo del raduno

Si tratta del ritorno della Sudafrica nella fase finale mondiale dopo quella del 2010, disputata in casa. Il programma prevedeva la partenza domenica con un volo charter, ma è emerso un errore amministrativo: la maggior parte dei giocatori e dello staff tecnico-tattico non aveva completato in tempo i visti necessari, costringendo a rinviare la trasferta collettiva. La squadra ha così perso almeno un giorno di aclimatamento in quota e di allenamenti congiunti a Pachuca, mentre la partita d'esordio contro il Messico è fissata per l'11 giugno a Città del Messico, riducendo ulteriormente il tempo a disposizione dei Bafana Bafana per prepararsi.

All'inizio, il consolato generale degli Stati Uniti a Johannesburg aveva respinto la richiesta di visto di Herman Mkalele e Mbatha per motivi non resi pubblici. Per una squadra in procinto di scendere in campo al Mondiale, ogni ritardo nella logistica si ripercuote direttamente sull'allenamento: reazione all'altitudine, affiatamento tattico, equilibrio mentale — un giorno in meno può significare un grado in meno di sicurezza.

Il ritorno in panchina conta più del risultato sulla carta

Dal punto di vista dello staff tecnico, il permesso di uscita dal paese concesso a Mokalele non è una questione di semplice visto. Un assistente che lavora stabilmente con la squadra svolge spesso il ruolo di ponte tra l’allenatore e i giocatori, di curare i dettagli e di tenere stabile lo spogliatoio; senza di lui, il programma degli allenamenti può restare invariato, ma quella familiarità difficilmente può essere rimpiazzata da una soluzione temporanea. Jordan ha ringraziato i funzionari dell’ambasciata statunitense: dietro a tutto questo c’è la volontà di restituire alla squadra un organico tecnico completo — per lui come individuo e per la preparazione collettiva.

Secondo il calendario, Sudafrica affronterà venerdì la Giamaica nell’ultima amichevole prima del Mondiale. La classifica FIFA colloca il Sudafrica al 60º posto, con 1429,73 punti; tra gli avversari del girone, il Messico è 15º, la Giamaica 71ª, oltre alla Rep. Ceca al 41º posto e alla Corea del Sud al 25º. I numeri non decidono l’esito delle partite, ma segnalano chiaramente la pressione del girone: fuori dal campo non si può più sacrificare neanche una finestra di preparazione.

Calendario del girone e cosa tenere d’occhio

Sudafrica è nel Gruppo A: all’esordio affronta subito i padroni di casa del Messico, il 18 giugno vola ad Atlanta per la sfida con la Repubblica Ceca e, sei giorni dopo, torna a Monterrey, in Messico, per giocare contro la Corea del Sud. Per lo staff tecnico, l’essenziale nei prossimi giorni non sono gli slogan, ma la capacità di trasformare, per quanto possibile, il tempo di allenamento perso per il ritardo con i visti in un vantaggio sull’acclimatamento in quota e sulla sintonia tattica.

Dopo il rientro di Mkhalele, la squadra dovrà allineare rapidamente la mentalità: lasciare il «caos del giorno della partenza» sulla pista di atterraggio e concentrarsi sull’ultimo amichevole e sulle rifiniture prima della partita inaugurale. Il calendario del Mondiale non aspetta nessuno, ma un gruppo che si conosce a fondo a volte regge meglio gli imprevisti di un allenamento in più sui calci piazzati: è proprio questo il valore di uno staff tecnico costruito nel lungo periodo, e la fonte di stabilità di cui i Bafana Bafana hanno più bisogno in questo momento.