Quest'estate il Liverpool vivrà la ricostruzione più ampia del reparto offensivo ad Anfield degli ultimi anni. La stella egiziana Salah ha confermato che lascerà il club a parametro zero a fine stagione; dirigenza e allenatore Slot hanno deciso insieme di ingaggiare almeno due nuovi esterni e, contemporaneamente, di alleggerire l'attacco attuale dai giocatori in eccesso. I vertici della FSG sanno bene che il deludente rendimento della scorsa stagione impone di tornare a investire pesantemente sul mercato — anche se i singoli acquisti potrebbero non superare i record stabiliti da Wirtz e Isak, il rinnovamento della linea d'attacco è ormai una scelta strategica irreversibile.
La prima decisione di Slot: Diomande al di sopra di tutto
Tra tutti i possibili obiettivi, l'ala ivoriana del RB Leipzig Yann Diomande è stato indicato internamente dal Liverpool come "priorità assoluta". TEAMtalk, citando fonti del club, riferisce che i Reds stanno spingendo "a tutta velocità" su questa trattativa, anche se nomi come Bradley Barcola del Paris Saint-Germain, Anthony Gordon del Newcastle e Jarrod Bowen del West Ham continuano a essere accostati ad Anfield: la posizione della dirigenza non è cambiata.
Il Diomande, 19 anni, ha disputato una stagione strepitosa in Germania: 13 gol e 9 assist in 35 presenze. Il Lipsia ne chiede almeno 100 milioni di euro, circa 87 milioni di sterline, cifra che non ha scoraggiato il Liverpool, anzi vista come un investimento centrale che vale la pena fare. Anche David Ornstein ha confermato che gli acquisti sulle fasce procederanno in parallelo con la partenza di Salah. A Slot non serve solo un "erede di Salah", ma anche coprire il vuoto lasciato dal grave infortunio al tendine di Achille di Hugo Ekitike, che lo terrà fuori almeno sei mesi, forse nove: significa che titolare a destra e secondo attaccante più versatile devono arrivare entro questa sessione di mercato.
Gakpo autorizzato a partire: il divario tra ingaggio e rendimento
Nella lista di cessioni spicca anche il nome di Cody Gakpo. Il giornalista di TEAMtalk Graeme Bailey ha rivelato che l’esterno olandese ha ricevuto l’ok del club per cercare una partenza. A 27 anni, Gakpo ha offerto prestazioni ben al di sotto delle aspettative in questa stagione: poca creatività in fase offensiva, difficoltà a trovare sintonia con il terzino sinistro Kerkez, mentre l’emergere del giovane Rio Ngumoha ha ulteriormente compresso il suo spazio in rosa. Benché Slot in molte partite abbia preferito schierare Gakpo rispetto a giovani più pericolosi, il malcontento dei tifosi si è andato accumulando.
A preoccupare ancora di più il club è la struttura salariale. Dopo il rinnovo dell’agosto scorso, Gakpo percepisce circa 250.000 sterline a settimana, finendo tra i più pagati della squadra. Il netto contrasto tra rendimento e ingaggi rende la sua cessione una potenziale leva finanziaria per finanziare un secondo esterno. Secondo indiscrezioni, il Liverpool starebbe anche preparando un’offerta di circa 50 milioni di euro al Monaco per il francese Magnés Akliouche — sinistro che gioca principalmente a destra, con 7 gol e 11 assist in 42 presenze questa stagione, dopo aver rifiutato gli approcci del Tottenham. In lista c’è anche Francisco Trincão dello Sporting CP: 13 gol e 18 assist in 52 partite, con il club che insiste su una clausola rescissoria da 60 milioni di euro; i Reds avrebbero compiuto «passi concreti» per contattare l’entourage del giocatore, con Arsenal e Chelsea anch’essi in agguato.
L’esperienza in Premier League dietro la shortlist dei dodici candidati
The Athletic ha individuato 12 calciatori d’ala nel mirino del Liverpool, di cui sei già militano in Premier League: l’Ryann del Bournemouth, Mohammed Kudus del Tottenham, Gordon del Newcastle, Yankuba Minteh del Brighton, Bowen e Crysencio Summerville del West Ham. Il club dà chiaramente molta importanza all’esperienza in Premier League: Ryann, arrivato al Bournemouth solo a gennaio, ha già assunto un ruolo centrale in attacco in pochissimo tempo; le prospettive di partenza di Bowen e Summerville, invece, sono strettamente legate al possibile retrocessione del West Ham. Se il Tottenham scendesse in Championship, Kudus partirebbe quasi con certezza; Gordon è seguito sia dal Barcellona che dal Bayern Monaco e, mentre il Liverpool punta su Diomande, il colosso della Bundesliga ha già spostato l’attenzione sull’ala del Newcastle.
Anche le possibilità di vedere Federico Chiesa tornare in Italia sono in aumento: ad Anfield non è riuscito a convincere Slot a garantirgli un ruolo da titolare fisso. Dopo il disastroso prestito all’Aston Villa, Harvey Elliott suscita nel club scarso interesse a reintegrarsi nella rosa di prima squadra. La ricostruzione dell’attacco non è quindi solo questione di acquisti, ma di decisioni sistematiche su chi resta e chi deve fare spazio.
Il destino dei pilastri della difesa: Alisson e Van Dijk al bivio
Oltre alle turbolenze in attacco, anche il cuore della difesa del Liverpool deve affrontare scelte cruciali. Secondo quanto riportato da diverse testate, la trattativa per la cessione del portiere Alisson Becker è “nettamente avanzata”: la Juventus è la principale pretendente e il giornalista David Lynch ha detto chiaro che “a questo punto mi sorprenderebbe se non si concretizzasse” — la decisione spetta soprattutto al giocatore e, purché l’offerta soddisfi le richieste del club, il Liverpool non lo tratterrà a forza. Il georgiano Mamardashvili potrebbe salire di livello, ma la dirigenza nutre ancora dubbi sulla sua esperienza e sta già cercando un’alternativa di livello “standout”.
La situazione di Van Dijk è ancora più complessa. Secondo i media turchi, il difensore olandese punterebbe a lasciare Anfield già in estate, con il Galatasaray in pole position: membri del suo staff di rappresentanza sarebbero stati avvistati al RAMS Park. Le indiscrezioni parlano persino di una possibile arrivo a parametro zero, con l’obiettivo di un contratto triennale in formula 2+1. Va sottolineato che Van Dijk ha rinnovato solo nell’aprile 2025 fino al 2027 ed è ancora un titolare immobile sotto Slot: a differenza delle uscite già confermate di Salah e Andy Robertson, queste voci restano più nel campo dello scontro tra volontà del giocatore e linea del club. Interrogato sul futuro in vista del mercato estivo, Joe Gomez ha limitato a dire che «tutto può succedere»: gli resta un anno di contratto e il suo atteggiamento è prudente ma aperto.
Il calendario di Slot: prima Diomande, poi il secondo colpo
Mettendo insieme le varie fonti, la logica operativa del Liverpool in estate appare ormai chiara: puntare tutto su Diomande per completare al più presto il tassello chiave sulla fascia destra; le uscite di Gakpo, Chiesa e altri libererebbero spazio in rosa e sulle paghe per un secondo ingresso sulle fasce; Trincão, Aklos e altri profili legati al sestetto di Premier League costituirebbero un piano B a più livelli, nel caso i negoziati sul obiettivo principale si trascinassero. Nel frattempo, il futuro di Alisson inciderà direttamente sui tempi del rifacimento in porta, mentre le voci su Van Dijk metteranno alla prova la volontà della FSG di affrontare, dopo Salah e Robertson, un altro rinnovamento di massa del nucleo.
Per Slot, si tratta del gruppo di decisioni più delicato prima del secondo anno sulla panchina del Liverpool. Ornstein sottolinea che l’alta dirigenza ritiene che il tecnico olandese debba essere giudicato definitivamente solo nella stagione 2026-27, quando i nuovi acquisti saranno a disposizione: in altre parole, ogni ingresso e ogni cessione di quest’estate serve a lasciargli una finestra per dimostrare se leadership e impianto tattico reggono anche dopo un ampio ricambio di rosa. Con la maglia numero 10 di Salah che sta per restare libera, con l’ingente contratto di Gakpo che pesa sul bilancio e con il diciannovenne Diomande investito di aspettative pari al «terzo acquisto più costoso della storia del club», il Liverpool sta usando una Summer of Decisions per definire il tetto competitivo dei prossimi tre anni.