Endrick da subentro segna, il Brasile vince 2-1 all'ultimo sull'Egitto

Endrick da subentro segna, il Brasile vince 2-1 all'ultimo sull'Egitto

Il 7 giugno, la Nazionale brasiliana ha battuto l'Egitto per 2-1 all'Huntington Bank Field di Cleveland, aggiudicandosi questa amichevole internazionale. Bruno Guimarães ha sbloccato il risultato, il giocatore egiziano Mostafa Zico ha pareggiato subito dopo, e al 52' del secondo tempo Endrick, subentrato dalla panchina, ha segnato il gol decisivo su assist di Raphinha. Ancelotti, con rotazioni ben ritmate, ha portato a casa una partita iniziata con grande intensità, rimasta in equilibrio nel cuore del match e chiusa con decisione nel finale.

Il tono della partita fissato al settimo minuto, l'efficienza in attacco e difesa fa la differenza

Il ritmo della gara è entrato subito nella frequenza del Brasile al 7'. Bruno Guimarães ha completato un pressing alto a centrocampo, ha portato palla avanti e con un tiro rasoterra di destro ha infilato il primo palo battuto da Mostafa Shoubi. Questo gol ha messo in luce il suo valore come mediano nella transizione difesa-attacco: non solo intercettazioni, ma la capacità di trasformare il possesso in una minaccia concreta.

La risposta dell'Egitto è arrivata in fretta. All'11', Zico si è infilato dal corridoio destro e con un tiro rasoterra ha battuto il primo palo di Alisson, permettendo ai Faraoni di pareggiare. Nei dati del primo tempo, il Brasile era nettamente superiore: 9 tiri contro 1, 57% di possesso palla, ma il punteggio restava fermo sull'1-1. Vinícius Jr. è stato molto attivo nel primo tempo, ma ha sprecato due occasioni da gol, e se ne avesse concretizzata anche solo una, il Brasile avrebbe potuto allargare il divario prima.

2/3

Le sostituzioni a centrocampo fanno la differenza

Ancelotti ha effettuato numerosi cambi all’intervallo, con un effetto immediato. Weverton ha sostituito Alisson, Bremer ha preso il posto di Marquinhos, rinnovando la retroguardia sotto il profilo fisico e dell’aggressività; Danilo, Matheus Cunha, Endrick e altri sono entrati contemporaneamente, aumentando subito i punti di possesso e le opzioni offensive davanti.

Al 52’, Raphinha ha servito un preciso passaggio in area, Endrick ha concluso di sinistro all’angolo lontano: è stato il suo contributo diretto da subentrato a metà partita, nonché la svolta della gara. Da quel momento il Brasile ha controllato maggiormente possesso e ritmo; l’Egitto, per quanto tenace, non è più riuscito a organizzare vere occasioni chiare in grado di cambiare il punteggio. Raphinha, prima del suo cambio, ha creato due occasioni decisive e ha fornito l’assist della vittoria, con un’efficienza individuale davvero notevole.

Prestazioni individuali e dettagli tattici

Danilo ha avuto un compito gravoso in questa partita. Al 17’ è subentrato al posto dell’infortunato Wesley, completando 5 contrasti, 4 riusciti, con un voto post-partita di 7,7; sulla fascia destra ha sia ostruito le vie di passaggio sia si è inserito più volte per aiutare la costruzione dal centrocampo, un contributo tipico da lavoro nascosto. Il controllo in posizione di schiena e la progressione di Matheus Cunha hanno invece aiutato il Brasile a uscire palla sotto pressione, creando spazio per la ripartenza di Endrick.

In Egitto, la squadra di Hossam Hassan non ha ceduto dopo il gol subito all'inizio. Il pareggio firmato da Zizo è arrivato con grande pulizia tecnica, e le sue incursioni hanno tenuto sotto controllo la linea difensiva brasiliana, scoraggiando i centrali dall'anticipare fino alla sua uscita al 76'. Nel complesso, l'Egitto ha totalizzato una sola conclusione nel primo tempo: qualità delle ripartenze e precisione dell'ultimo passaggio restano aree da migliorare; il portiere Sobhy ha comunque regguto la pressione del Brasile nei primi 15 minuti, caratterizzati da un'intensità elevata.

Contesto in classifica e prospettive

Secondo la classifica Fifa, il Brasile occupa attualmente il sesto posto, in calo di una posizione rispetto al precedente ranking, con 1761,16 punti; l'Egitto è 29°, in salita di due posizioni a 1563,24. C'è un divario di livello tra le due squadre, ma il pareggio egiziano in questa partita dimostra che, sotto pressione, restano capaci di punire l'avversario in pochi istanti.

Per Ancelotti, il valore di questa amichevole non sta nel risultato in sé, bensì nella prova pratica offerta dal sistema di rotazioni: Endrick ha dimostrato la propria efficacia come jolly offensivo, Danilo e Bremer entrati dalla panchina hanno mantenuto la solidità difensiva, mentre Guimarães ha continuato a fare da perno tra fase difensiva e offensiva. Il problema degli sprechi di Vinicius va corretto al più presto: contro avversari più forti, pagare caro il 57% di possesso palla senza riuscire ad allargare il vantaggio è un rischio concreto.

Lato Egitto, Zizo è stato il protagonista assoluto della serata, ma la produzione offensiva resta troppo limitata: migliorare il tasso di conversione in attacco durante il ciclo di preparazione al di fuori delle amichevoli internazionali sarà decisivo per la competitività nelle prossime qualificazioni ai tornei principali. Entrambi gli staff tecnici hanno ottenuto gli elementi che cercavano: il Brasile ha confermato la profondità della rosa, l'Egitto ha messo in luce sia la capacità di tenere testa alle big sia i propri limiti.

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