据 diverse testate britanniche, INEOS, la holding del Manchester United, avrebbe raggiunto un «accordo unanime» con il vertice decisionale del club sulla permanenza ufficiale di Michael Carrick come allenatore. Dopo aver assicurato da interim la qualificazione in Champions League per la prossima stagione, la conferma definitiva di questo storico ex rosso dello United sembra quasi scontata, mentre gli otto candidati alternativi discussi in precedenza sono stati accantonati.
Da traghettatore a favorito per la conferma
A gennaio 2026, dopo l’addio di Ruben Amorim, Carrick ha preso le redini dell’Old Trafford come allenatore ad interim. Inizialmente il club aveva in programma di lasciarlo guidare la squadra fino alla fine della stagione prima di decidere, ma l’andamento dei risultati ha cambiato i piani della dirigenza. Secondo fonti informate, Carrick ha vinto 10 partite su 14, e la squadra ha battuto in sequenza Liverpool, Arsenal e Manchester City, assicurandosi così un posto in Champions League.
Il noto giornalista sui trasferimenti Fabrizio Romano aveva sottolineato in un programma su YouTube che Carrick mantiene ottimi rapporti con giocatori e consiglio di amministrazione, e che le probabilità di restare in panchina crescono «settimana dopo settimana». Dopo la vittoria per 3-2 in casa contro il Liverpool, che ha garantito un posto tra le prime cinque in Premier League, internamente lo si considera già il «favorito netto» per guidare la squadra la prossima stagione. Romano ha sottolineato che il club attende ancora l’annuncio ufficiale, ma è probabile che la dirigenza abbia voluto attendere la certezza della qualificazione in Champions League prima della decisione finale — premessa ormai soddisfatta.
Il «via libera» di INEOS e i piani B
Secondo quanto riportato da TEAMtalk, INEOS avrebbe dato il «via libera» a Carrick, con i decisori chiave «unanimi» sulla sua permanenza e l’incarico ufficiale «quasi inevitabile». Allo stesso tempo, otto potenziali sostituti sono stati esclusi dai piani.
Romano ha anche rivelato che, intorno al licenziamento di Amorim a gennaio, la leggenda del Barcellona Xavi Hernández era stata «proposta al Manchester United» per la panchina, ma il club ha preferito affidarsi a Carrick ad interim, senza accogliere quella soluzione. Xavi è attualmente senza club ed è aperto alla Premier League; Romano ha però chiarito che, con la ripresa della squadra sotto Carrick, le probabilità che lo United lo confermi superano di gran lunga quelle di cambiare rotta.
Dati e chimica negli spogliatoi
Sul piano competitivo, il miglioramento della percentuale di vittorie dall’arrivo di Carrick in panchina rispecchia direttamente gli obiettivi stagionali del Manchester United: qualificarsi per la Champions League e puntare al quarto posto. La vittoria contro il Liverpool non ha solo consolidato la classifica, ma ha anche rafforzato la fiducia degli spogliatoi nel tecnico ad interim — in linea con quanto Romano ha sottolineato, ovvero che «i giocatori lo adorano». Rispetto al caos dei primi giorni dopo il cambio in panchina, il Diavolo Rosso ha mostrato una maggiore solidità nelle partite clou delle ultime settimane.
I dati interni confermano che l’Old Trafford, capace di ospitare 76.212 spettatori, resta un asset fondamentale del club; nello stesso periodo conclusivo di Premier League, risultati come la sconfitta per 1-2 del Manchester City e il pareggio per 1-1 del Liverpool riflettono quanto sia combattuta la corsa al quarto posto — il United ha completato il compito in questo momento decisivo anche grazie al contributo di Carrick. Per quanto riguarda la Champions League, la squadra ha già assicurato la qualificazione alla prossima edizione, offrendo a INEOS una finestra più tranquilla per valutare il candidato ideale sulla panchina a lungo termine.
Perché il progetto Xavi è stato accantonato
Da giocatore Xavi ha vinto otto La Liga e quattro Champions League, ed era tra i campioni del Mondo 2010 e degli Europei del 2008 e del 2012; nella stagione 2022-23 ha guidato il Barcellona al titolo di La Liga. La sua filosofia tattica punta sul possesso palla e sull’organizzazione alta, un approccio su cui resta il dibattito sull’adattamento al ritmo della Premier League. Ma nel momento critico di gennaio, il Manchester United aveva bisogno di un ex del club, capace di rimettere subito ordine negli spogliatoio — l’esperienza da centrocampista e il carisma di Carrick in quell’ambiente hanno avuto, in quella fase, un peso più concreto.
Sul fronte manageriale, INEOS ha rapidamente raggiunto un «parere unanime» dopo aver messo al sicuro la qualificazione alla Champions League — sia il riconoscimento dei risultati ottenuti, sia una scelta anticipata in vista della ricostruzione estiva. Se Carrick dovesse essere confermato ufficialmente, acquisti estivi e impianto tattico seguiranno il suo progetto; resta da attendere una comunicazione ufficiale del club, ma la direzione interna appare già piuttosto chiara.
Cosa tenere d’occhio
La comunità dei tifosi del Manchester United accoglie con favore l’ipotesi di un «uomo di casa» alla guida, soprattutto dopo i punti raccolti contro rivali del Big Six come Liverpool e Manchester City, con la curva dell’Old Trafford e l’andamento della squadra allineati. Nei prossimi giorni conviene monitorare due aspetti: da un lato, se verranno comunicati insieme durata del contratto definitivo e poteri sul mercato estivo; dall’altro, se allenatori esterni del calibro di Xavi verranno di nuovo accostati ad altre panchine in Premier League. Secondo l’attuale filtrazione di informazioni, Carrick è a un solo comunicato ufficiale dal passare da tecnico ad interim a padrone dell’Old Trafford.