Secondo le informazioni in nostro possesso, l'Arsenal è pronta a lasciare partire il capitano Martin Ødegaard entro la chiusura del mercato estivo, di fronte a un'offerta adeguata. Il management dei Gunners potrebbe mettere fino a sette giocatori della prima squadra sulla lista delle cessioni in questa estate, e Ødegaard è uno dei nomi che più scuote i tifosi.
Prezzo giusto per la cessione, non svendita totale
Bisogna chiarire prima la logica: la cosiddetta «offerta adeguata» all'interno dell'Arsenal non significa mai «vendiamo a chiunque faccia un'offerta», bensì un affare che si avvicina al prezzo considerato dal club. Le informazioni raccolte in prima linea indicano che i Gunners hanno mantenuto la stessa posizione sul prezzo per Ødegaard e Gabriel Martinelli: offerte inferiori a 95 milioni di euro (circa 82 milioni di sterline) difficilmente verrebbero prese seriamente in considerazione. Questo non contraddice l'ipotesi dei «sette in vendita»: la lista indica che il club è disposto a valutare le offerte, non che intenda svendere o abbassare i prezzi di propria iniziativa.
Il contratto di Ødegaard scade tra due anni e, prima della fine della stagione, non sono state avviate trattative ufficiali per il rinnovo. Per una squadra appena uscita campione, questo viene di solito interpretato come una «flessibilità»: o attendere un ritorno al top nelle prestazioni nella nuova stagione per poi discutere un prolungamento, o monetizzare mentre il valore del giocatore è ancora elevato.
Da 18 a 7 coinvolgimenti nel gol: perché la stagione del capitano ha perso ritmo
In questa stagione in Premier League, Ødegaard ha messo a segno solo 1 gol e fornito 6 assist, per un totale di 7 coinvolgimenti diretti nel gol, nettamente al di sotto dei 18 della stagione 2023-24 — la minore produttività offensiva da quando è arrivato all'Arsenal. Pur restando pilastro dello spogliatoio e capitano in campo, il calo statistico lascia a Mikel Arteta un margine di manovra per riorganizzare la rosa in mercato estivo.
L'Arsenal lo scorso mese ha vinto il titolo inglese di massima serie dopo 22 anni; con quella conquista in Premier League, Arteta ha centrato un obiettivo di fase. Tuttavia la sconfitta in finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain ha ricordato al club che, tra dominio domestico e palcoscenico europeo di vertice, manca ancora l'ultimo passo. Discutere in questo momento del futuro del centrocampista centrale è, in sostanza, un calcolo di rinforzo della rosa nella finestra per lottare per il titolo, più che una semplice epurazione dell'organico.
Perché puntano Bayern e Paris
Secondo fonti informate, si ritiene che il Bayern Monaco e il Paris Saint-Germain mantengano entrambi interesse per Ødegaard. Per il Bayern, la prestazione in Champions League non è stata del tutto stabile: i dati interni mostrano che, in questa stagione, la squadra ha pareggiato per due volte 1-1 contro lo stesso avversario nella fase a Champions, il 7 e il 31 maggio, senza tradurre del tutto efficienza offensiva e dominio in campo. Aggiungere un trequartista con qualità di impostazione, calci piazzati ed esperienza nelle partite decisive rientra nel solito schema di rinforzo. Dal canto parigino, dopo aver battuto l'Arsenal in finale di Champions, puntare al capitano avversario rafforzerebbe ulteriormente il controllo del centrocampo, rendendo anche più serrata la partita a livello di calciomercato.
C'è però l'ostinata richiesta dell'Arsenal sul prezzo del capitano: qualsiasi potenziale acquirente dovrebbe prepararsi a staccare un assegno consistente e a pensare a un progetto di lungo periodo. Ødegaard ha appena 27 anni e, anche se i numeri di questa stagione sono calati, il suo curriculum da capitano in una squadra campione d'Inghilterra resta attraente per le grandi d'Europa. Eventuali "coda di interessati" più plausibilmente si concretizzerebbero solo dopo una chiara disponibilità dell'Arsenal al tavolo, non in questa fase.
Oltre la lista dei sette: cosa bisogna davvero tenere d'occhio
Per i tifosi dell'Arsenal, più che il dilemma «vendere o no» vale la pena tenere d'occhio se i fondi del mercato estivo verranno reinvestiti in un centravanti, un'ala o nella profondità di centrocampo e difesa. Se Ødegaard dovesse lasciare il club, ai Gunners non servirà solo il ricavato del trasferimento, ma un'alternativa capace di reggere il ruolo di fulcro organizzativo nella doppia sfida ad alta intensità di Premier League e Champions League; se resterà, bisognerà capire se la preseason riuscirà a fargli ritrovare quell'ultimo passaggio e la minaccia dai tiri dalla distanza visti nella stagione 2023-24.
Il nostro giudizio: Arteta non completerà la ricostruzione «svendendo il capitano», ma le parole «prezzo giusto» hanno già lasciato ampio spazio al suspense per la trama estiva. Nei prossimi settimane, il deposito di offerte formali da parte di Bayern e PSG e l'eventuale spinta dell'Arsenal su altri nomi in uscita come Martinelli decideranno se si tratterà di un ritocco sulla rosa campione o di un rinnovamento su scala più ampia.