Secondo diversi media, Alisson e la Juventus sono entrati in una fase avanzata di trattative per la sua partenza, mentre la dirigenza del Liverpool sta contemporaneamente valutando soluzioni alternative per il ruolo di portiere. Se l'operazione andasse in porto, si tratterebbe del più grande riassetto strutturale del reparto portieri dei Reds negli ultimi anni.
Infortuni e contratto: il vecchio problema tra i pali
Alisson resta uno dei portieri migliori al mondo, ma negli ultimi due campionati gli infortuni si sono ripetuti con frequenza, incidendo direttamente sulla continuità delle sue presenze ad Anfield. Fonti riferiscono che nelle ultime tre stagioni di Premier League il portiere brasiliano non ha superato le 30 presenze in campionato in nessuna singola stagione: per una squadra che punta al titolo, la disponibilità del titolare in porta è di per sé un rischio tattico.
I dati interni mostrano che Alisson nel 2025 ha totalizzato presenze limitate con il Liverpool in tutte le competizioni, con valutazioni tra 7,18 e 7,25 e una percentuale di passaggi completati intorno al 76%: prestazioni ancora solide, ma su un campione di dati chiaramente ridotto. Nel frattempo il contratto è entrato nell'ultimo anno e il club deve decidere in questa finestra estiva del mercato: tenerlo, cederlo a sconto o completare il passaggio di consegne nel reparto.
Il Liverpool aveva già ingaggiato il georgiano Mamardashvili, inizialmente considerato l'erede a lungo termine. Tuttavia fonti come TEAMtalk rivelano che internamente i Reds dubitano che Mamardashvili possa subito reggere il ruolo di titolare, costringendo la dirigenza a riesaminare la lista dei obiettivi.
La Juventus in corsa: dai contatti verbali alle trattative ufficiali
La Juventus, big del calcio italiano, è sul mercato in cerca di un nuovo portiere titolare e Alisson è uno dei obiettivi prioritari. Lo scorso mese erano circolate voci di «intenzione verbale»; il giornalista Ben Jacobs ha poi confermato sui social che le due parti «sono attualmente in trattativa» e che Alisson è aperto all'idea di passare alla Juventus.
Jacobs ha anche rivelato che Alisson dovrebbe gestire un eventuale trasferimento in modo simile all'addio di Andy Robertson a gennaio: ha un ottimo rapporto con il Liverpool, non eserciterà pressioni e spingerà per l'operazione solo quando gli interessi di tutte le parti coincidono. Questo approccio preserva la dignità professionale del giocatore e offre al club margine di manovra in negoziato.
L'ex CEO dell'Everton Keith Wyness ha detto a Football Insider che il passaggio di Alisson alla Juventus «avrà luogo»: «Il Liverpool è soddisfatto della configurazione attuale dei suoi portieri di riserva e Alisson lascerà il club. Questa è l'ultima finestra per massimizzare il valore del trasferimento.» Le parole suonano certe, ma tra negoziati di alto livello e operazione già definita restano ancora in gioco i dettagli contrattuali e l'avanzamento del mercato per il sostituto.
Le recenti prestazioni del Liverpool riflettono la pressione sulla retroguardia
Dai dati del calendario emerge una performance altalenante del Liverpool nel finale della stagione 2025: dopo il 2-1 in trasferta alla 33ª giornata, sconfitta per 3-2 esternamente alla 35ª, pesante sconfitta per 4-2 alla 37ª, con pareggi per 1-1 alla 36ª e 38ª giornata. Gol subiti consecutivi in difesa: la presenza costante del portiere titolare dovrebbe essere un pilastro del sistema di Slot, e l'assenza prolungata di Alisson ha oggettivamente amplificato i costi della rotazione difensiva.
Piano B: Martínez entra nel mirino
Se Alisson dovesse lasciare il club, Mamardashvili verrebbe promosso al ruolo di titolare per la nuova stagione — Jacobs sottolinea che il Liverpool lo considera ancora il portiere principale a lungo termine e ha fiducia nell'intero gruppo di portieri. Ma TEAMtalk riporta che la stella dell'Aston Villa, Emiliano Martínez, è considerato «uno degli obiettivi più appetibili sul mercato» e i Reds lo hanno inserito tra i profili monitorati.
Questa scelta riflette una tipica decisione a livello dirigenziale: accelerare la promozione interna o spendere per ingaggiare un giocatore subito pronto. Martínez vanta il curriculum da campione del mondo e l'esperienza in Premier League, capace di colmare immediatamente il vuoto competitivo lasciato da Alisson; Mamardashvili rappresenta invece un investimento a lungo termine, con costi controllati e una direzione chiara. Le due strade comportano una diversa ripartizione dei rischi finanziari e sportivi.
Dal punto di vista istituzionale, il modello FSG del «pianificare in anticipo e gestire un passaggio ordinato» emerge ancora una volta: prima la firma di Mamardashvili, poi un aggiustamento flessibile in base al futuro di Alisson, con l’eventuale arrivo di Martínez come piano B. Per i giocatori chiave con un solo anno di contratto, la sessione estiva è l’ultima chance per monetizzare il valore residuo; rimandare a metà stagione ridurrebbe sensibilmente la forza contrattuale.
Da tenere d’occhio: tre filoni decideranno gli sviluppi
Primo, se le trattative tra Juventus e Alisson riusciranno a superare le divergenze su durata del contratto, ingaggio e struttura del trasferimento; secondo, se il Liverpool presenterà un’offerta ufficiale per Martínez e se la Villa sarà disposta a cederlo; terzo, le prestazioni effettive di Mamardashvili durante la preparazione estiva, e se riusciranno a dissipare i dubbi interni ed evitare un doppio acquisto tra i pali.
Per i tifosi del Liverpool, l’eredità di otto anni di Alisson ad Anfield non si racchiude in poche righe: i 61.276 posti dello stadio hanno assistito al suo passaggio da portiere campione d’Europa a veterano tormentato dagli infortuni. Se dovesse approdare in Serie A con le dovute forme, assomiglierebbe più a una chiusura professionale scelta da entrambe le parti che a una pulizia forzata del club. Il sipario estivo sta per alzarsi e la soluzione in porta potrebbe arrivare prima di quella per l’attacco.