Juventus pronta a cedere David in cambio di un portiere e un difensore del Tottenham

Juventus pronta a cedere David in cambio di un portiere e un difensore del Tottenham

A metà strada tra Torino e Londra, due capitali del calcio, su questo potenziale scambio si percepisce la stessa ansia estiva: una grande della Serie A che ha bisogno di un nuovo portiere, contro una squadra di Premier League con un urgente bisogno di un vero numero 9. Secondo quanto riportato dal media italiano TuttoJuve, la Juventus sarebbe disposta a mandare l’attaccante Jonathan David al Tottenham Hotspur, ma a patto di portarsi via dalla rosa di Roberto De Zerbi il portiere Guglielmo Vicario e il terzino sinistro Destiny Udogie — uno in cambio di due, una struttura complessa che però colpisce esattamente il punto più dolente di entrambe.

Il vuoto in attacco di De Zerbi

Per i tifosi del Tottenham, questa voce non è isolata. De Zerbi ha inserito il rifacimento della linea offensiva tra i must della sessione estiva; a livello di club si sarebbe vicini all’ingaggio dell’ala del Manchester City Savinho per circa 50 milioni di sterline, con in lista anche Bahoya dell’Eintracht Frankfurt e Harry Wilson, in partenza a parametro zero dal Fulham. Il problema è che tutti e tre sono più profili da corsia o da jolly offensivi, mentre al nord di Londra manca davvero un centravanti capace di segnare con continuità al nove — soprattutto con la possibile cessione di Richarlison e con Dominic Solanke, le cui prospettive di restare sono offuscate da un infortunio di lunga durata: De Zerbi ha bisogno di almeno un altro centravanti titolare.

Un attaccante da 154 gol e la finestra pre-Mondiale

Il canadese David, 26 anni e nazionale, è uno dei nomi seguiti a lungo dal Tottenham. Andrà al Mondiale con il Canada da titolare, in Nord America, e questo rende la finestra di mercato particolarmente delicata — visibilità prima del Mondiale, valutazione dopo, due narrazioni separate a volte solo da una partita di girone. La sua stagione a Torino non è stata felice: 6 gol e 4 assist in 35 presenze in Serie A; ma allargando il quadro, 154 reti in 362 partite in club, di cui 109 al Lille, testimoniano un passato che può ancora essere riattivato.

Perché la Juventus punta a Vicario e Udogie

La Juventus è disposta a lasciare partire David, ma chiede in cambio due titolari del Tottenham. La logica sul fronte Vicario è relativamente chiara: la Vecchia Signora è alla ricerca di un nuovo portiere titolare, e questo portiere della nazionale italiana, dopo una stagione non ideale in Inghilterra, ha davvero voglia di tornare in penisola; anche l’Inter è su di lui, quindi la concorrenza non sarà facile. A fine stagione Antonín Kinský è diventato la scelta di fiducia di De Zerbi, perciò non sorprende che Vicario sia sul mercato; il Tottenham dovrebbe inoltre ingaggiare un portiere esperto per competere con la giovane stella ceca.

Udogie è un’altra pista. La Juventus vuole ingaggiare questo terzino sinistro italiano come potenziale sostituto di Andrea Cambiaso: una fascia, un palo. La Juve cederebbe un centravanti canadese che in attacco non ha ancora pienamente ripagato le aspettative e riceverebbe due azzurri della retroguardia del Tottenham; sulla carta è «attacco per difesa», nell’operato è invece il classico scambio strutturale.

Dal tribuna: il caldo e il freddo dello scambio

Se Richarlison dovesse lasciare il club, l’attacco del Tottenham dipenderà ancora di più dall’immediatezza dei nuovi acquisti. I dati interni mostrano che l’attaccante brasiliano ha disputato 8 partite con la nazionale nella stagione 2026 per un totale di 392 minuti, con 4 tiri e 2 in porta, ancora senza gol: l’efficienza in nazionale amplifica la ragionevolezza di venderlo in club e rende De Zerbi più urgente sul mercato per un numero nove. Gli alti e bassi di Solanke assottigliano ulteriormente la panchina; in questo contesto, il nome di David suona come se il Tottenham cercasse l’intersezione tra «attaccanti con curriculum di gol» e «due azzurri italiani con cui la Juve è disposta a trattare».

Per i tifosi juventini, cedere David significa ammettere che l’esperimento torinese non ha raggiunto le aspettative, ma riprendersi Vicario copre subito il buco in porta e Udogie rinforza la fascia sinistra; per i sostenitori del Tottenham, ottenere un attaccante con 154 gol in carriera è allettante, ma perdere contemporaneamente portiere e difensore implica ricalcolare da capo la linea difensiva appena messa su da De Zerbi. Con i Mondiali alle porte, le prestazioni di David in nazionale saranno la migliore pietra di paragone per questo potenziale scambio: se giocherà bene, la richiesta del nord di Londra si inasprirà; se deluderà, la Juventus potrebbe orientarsi verso altre soluzioni.

Nei prossimi giorni conviene tenere d’occhio due punti: se Vicario finirà davvero tra i cedibili e se la valutazione che la Juve ha messo su Udogie sarà sufficiente a convincere il Tottenham a lasciarlo partire. Se le due parti si limiteranno a rivalersi sui prezzi, l’ipotesi dello scambio «uno contro due» resterà, come tante indiscrezioni estive, confinata ai titoli dei media; se invece il tavolo negoziale si aprirà davvero, i tifosi di Nord Londra e di Torino dovranno abituarsi alla complessa aritmetica di un’estate in cui si perdono e si guadagnano giocatori nello stesso tempo.

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