Valverde, tensioni in allenamento con Tchouaméni: rischio cessione. Manchester United e City in gara

Valverde, tensioni in allenamento con Tchouaméni: rischio cessione. Manchester United e City in gara

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, le possibilità che Federico Valverde lasci il Real Madrid quest'estate sono nettamente aumentate dopo la polemica nello spogliatoio. Manchester United, Manchester City e il Paris Saint-Germain hanno già manifestato interesse; il Real chiederebbe tra 100 e 120 milioni di euro.

Fessure nello spogliatoio: scontri in allenamento per due giorni consecutivi

La vicenda è scoppiata in allenamento. Valverde e Aurélien Tchouaméni si sono scontrati fisicamente per due giorni consecutivi durante gli allenamenti; il club ha multato entrambi con 500.000 euro. Nel secondo scontro, Valverde si è colpito la testa contro un tavolo ed è stato portato in ospedale per ricevere punti.

Secondo diverse fonti, la maggior parte dei giocatori del Real Madrid ha preso le parti di Tchouaméni, indicando Valverde come l'istigatore del secondo alterco. Per un centrocampista arrivato nel 2016 e a lungo considerato «figlio di casa» al Bernabéu, questo schieramento interno è più devastante della multa stessa: significa che il credito accumulato dal giocatore nel gruppo è ormai esaurito.

Volontà di restare e voci di cessione in parallelo

Nonostante l'intensificarsi delle voci di cessione, Valverde vorrebbe ancora restare al Santiago Bernabéu e riconquistare l'appoggio di tifosi e compagni. Tuttavia, in spogliatoio c'è già chi auspica che il club lo ceda quest'estate; l'atteggiamento della dirigenza è dunque al centro dell'attenzione.

Il motivo per cui Valverde continua ad avere un prezzo elevato risiede nel valore che ha dimostrato ripetutamente nelle partite decisive de La Liga e di Champions League. In questa stagione il Real Madrid ha proseguito la sua marcia in campionato, chiudendo con una vittoria per 5-1 in casa nella fase conclusiva e un successo anche in trasferta nell’ultima giornata; in Champions League, la squadra ha pareggiato 1-1 contro l’avversario questo mese, e la pressione su entrambe le competizioni non ha affievolito l’interesse del mercato per questo centrocampista uruguayano.

Dal punto di vista dei dati, nelle ultime partite di campionato del Real Madrid il possesso palla si è attestato per lo più tra il 58% e il 65%, con tiri a partita che possono arrivare da 17 a 26 e una percentuale di passaggi riusciti vicina al 90%. Valverde è proprio la “linea viva” di questo sistema ad alta intensità, dal pressing in avanti alle incursioni in profondità. Se dovesse lasciare il club, il Real Madrid perderebbe non solo un centrocampista, ma uno dei motori più incisivi e dinamici dell’organico campione degli ultimi anni.

Tre grandi in corsa: chi è in pole position?

Il Paris Saint-Germain ritiene che questo sia il momento giusto per “bussare alla porta” e ha ricontattato l’entourage di Valverde. Il club aveva già avuto contatti in precedenti mercati e ha ravvivato l’interesse dopo aver saputo che il Real Madrid potrebbe lasciarlo partire. Nel frattempo, anche il Manchester City ha “approcciato” il giocatore ed è sempre più fiducioso di portare a termine l’operazione: come il PSG, segue da tempo questo centrocampista di 27 anni.

Entrambe le società hanno fatto sapere che, se il Real Madrid togliesse a Valverde l’etichetta di “intoccabile”, aprirebbero trattative ufficiali. Per Old Trafford è un segnale chiaro: il Manchester United deve accelerare i tempi, altrimenti resterà indietro nella corsa all’acquisto.

Il Mirror ha rivelato martedì che il Manchester United sta architettando un «colpo di mercato» per portare Valverde in Premier League. I Diavoli Rossi avevano in precedenza puntato su Tchouaméni, considerandolo il sostituto ideale di Casemiro; ma con il Real Madrid che ha chiarito di volerlo tenere, lo United ha spostato l’obiettivo principale su Valverde — un’opportunità e un cambio di rotta tattica: da mediano puramente difensivo a centrocampista completo, capace di coprire più metri di campo e incidere nelle partite ad alto tiro.

Prezzo, trattativa e impatto sulla stagione

Secondo AS, la soglia minima del Real Madrid per cedere Valverde è tra 100 e 120 milioni di euro. Vista la sua storia in bianco dal 2016, la richiesta non è infondata; ma sullo sfondo di «conflitto in allenamento + schieramenti nello spogliatoio», gli acquirenti useranno anche la pressione mediatica per abbassare il prezzo.

Per lo United, l’inseguimento di Valverde arriva in un momento in cui il centrocampo va rinforzato. Nella fase finale di Premier League, i Red Devils hanno mostrato segni di ripresa con una vittoria per 3-0 in trasferta, ma i problemi strutturali a centrocampo non sono spariti dopo una sola partita. Se riuscisse a portarlo a Old Trafford, lo United non otterrebbe solo numeri su corsa e progressione, ma anche quel «fattore partite importanti» già testato più volte nelle eliminatorie europee.

Dal lato del Manchester City, la preferenza di Guardiola per i centrocampisti polivalenti è nota a tutti. All’Etihad Stadium non serve solo possesso palla, ma anche un giocatore capace di verticalizzare subito dopo l’alta pressione — proprio il profilo di Valverde. Il Paris Saint-Germain, infine, punta sulla sua esperienza in Champions League e sulla prontezza d’impiego, per coprire la finestra di ricambio a centrocampo.

Cosa seguire: quando cederà l’etichetta di intoccabile

Per ora la situazione resta in fase di «voci e sondaggi»: Valverde vuole restare, parte dei compagni vorrebbe venderlo, tre big europee vogliono comprarlo, e la dirigenza del Real Madrid non si è ancora espressa in pubblico. A decidere la trattativa sarà se il club sarà disposto a rivedere in estate la struttura del centrocampo da campioni.

Se l'etichetta di «intoccabile» venisse rimossa, Paris Saint-Germain e Manchester City sarebbero molto probabilmente le prime a entrare in trattative ufficiali, mentre il Manchester United dovrebbe valutare se eguagliare un'offerta superiore a 100 milioni di euro e assumersi i rischi di spogliatoio. Per i tifosi, vale la pena tenere d'occhio non solo la cifra del trasferimento, ma anche se il Bernabéu riuscirà a compiere una riconciliazione che non debiliti la squadra durante la fase di transizione stagionale: altrimenti, anche qualora Valverde restasse, la sintonia in campo potrebbe continuare a risentirne.

Dal punto di vista del calendario e della pianificazione dell'effectif, se il Real Madrid cedesse Valverde, l'impatto si rifletterebbe contemporaneamente sul ritmo della difesa del titolo in La Liga e sulla composizione dell'organico per le fasi a eliminazione della Champions League; per i due club tra i tre grandi della Premier League che hanno già chiaramente fatto le loro mosse, si tratta più che altro di una ridistribuzione inter-campionato delle risorse a centrocampo. Prima dell'apertura del mercato estivo, la permanenza o la partenza di Valverde dipenderà ancora dalla scelta finale della dirigenza su cosa peserà di più — «patrimonio vincente» o «stabilità dello spogliatoio» — dopo il conflitto avvenuto in campo di allenamento.

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