Ogawa segna di testa all'87': Giappone batte l'Islanda 1-0

Ogawa segna di testa all'87': Giappone batte l'Islanda 1-0

Il Giappone ha battuto l'Islanda per 1-0 alla Nuova Arena Nazionale di Tokyo, chiudendo così questo ciclo di amichevoli internazionali. Entrato a gara in corso d'opera, Kouki Ogawa ha segnato di testa al 87' su un cross dalla destra di Yutaka Sugawara, con i Samurai Blu nettamente superiori in possesso palla e occasioni create, fino a superare le sette parate del portiere islandese Hakon Ravn Haraldsson.

Intervallo sullo 0-0: nel secondo tempo il Giappone ha continuato a spingere. Il gol decisivo è arrivato da una combinazione sulla fascia destra: dopo il cambio di gioco di Shogo Taniguchi, il subentrato Sugawara si è proiettato in sovrapposizione e ha servito un cross preciso; Ogawa si è staccato in area e ha colpito di testa verso il secondo palo. Il punteggio è cambiato a circa tre minuti dalla fine, poi il Giappone ha resistito ai sei minuti di recupero e ha portato a casa la vittoria.

I numeri: il dominio si è tradotto in gol

Sul totale dei tiri il Giappone ha chiuso avanti per 15-8, con 7-2 in porta; grandi occasioni 2-0 e tocchi in area 24-8. Possesso 55% contro 45%, ma il vero divario è stato nel terzo offensivo: 85 ingressi per il Giappone contro 30 dell'Islanda, con 142 azioni completate su 184 nel terzo avversario. Calci d'angolo 5-1, tiri in area 9-3 e altri cinque tentativi bloccati, segno di una pressione costante davanti alla porta avversaria.

L'Islanda, arretrata a lungo, ha comunque mostrato grinta: 52% di contrasti vinti, leggero vantaggio in contrasti (12-7) e respinte (28-19), senza però trasformare quei dati difensivi in pericolo in contropiede. Kou Itakura è stato protagonista in fase di impostazione dal basso, con un 7,4 nel report postpartita, e fino all'uscita dal campo è stato uno dei principali innesti del Giappone dal fondo verso l'alto; fuori dalla linea dei portieri, Haraldsson è stato il migliore dell'Islanda con 7,5, grazie a sette parate di cui quattro decisive, fino al gol subito all'87'.

Giocatori chiave: la connessione tra i subentrati ha cambiato la partita

Il marcatore Ogawa Koki è entrato dalla panchina, con 2 tiri e 1 gol, per un voto post-partita di 7,6. L'assistman Sugawara Yoshimi, entrato nel secondo tempo, ha totalizzato 4 passaggi chiave, 3 cross riusciti e 2 occasioni da gol create, con un voto di 7,1. Uno ha segnato e l'altro ha fornito l'ultimo passaggio: hanno trasformato subito il vantaggio del Giappone sulla fascia destra in gol, spiegando anche perché Moriyasu, dopo aver faticato a sbloccare la partita, abbia osato puntare sulle risorse offensive esterne negli ultimi minuti.

Contesto: recupero in classifica e finestra di rischio pre-torneo

Questa è stata l'ultima amichevole del Giappone in questo raduno: prima del match, la squadra era salita al 18º posto nel ranking FIFA, con 1660,43 punti, guadagnando una posizione rispetto al 19º posto del precedente aggiornamento. Il ritmo delle amichevoli recenti è stato serrato: vittoria per 1-0 in trasferta contro la Scozia a marzo e per 1-0 contro l'Inghilterra ad aprile, a dimostrazione di solidità difensiva ed efficacia in contropiede contro squadre europee; l'amichevole di fine maggio contro l'Islanda, invece, è stata un tipico esempio di «assedio con il possesso e sblocco tardivo», utile come riferimento per affinare le soluzioni contro le difese compatte in vista del Mondiale.

Dal punto di vista del rischio, il Giappone, pur controllando il 55% del possesso, è rimasto a lungo bloccato sullo 0-0, segno che la finalizzazione in area e l'efficienza sui calci piazzati restano punti deboli; l'Islanda, dal canto suo, ha confermato il modello difensivo «basso possesso + alto numero di respinte», con spunti interessanti per le squadre asiatiche quando affrontano avversari europei di secondo livello fisicamente aggressivi. Il lato positivo è che grandi occasioni e percentuale di tiri in area sono state nettamente superiori a quelle dell'avversario, con i cambi finali che hanno dato i loro frutti, senza lasciare il vantaggio statistico da decidere ai rigori.

Punti da monitorare nel calendario successivo

Secondo il calendario del sito, la Nazionale giapponese affronterà nella fase a gironi del Mondiale 2026 i Paesi Bassi (15 giugno), la Tunisia (21 giugno) e la Svezia (26 giugno). Tutte e tre le partite del girone risultano registrate con uno stato di 0-0, il che significa che, una volta avviato ufficialmente il torneo, il Giappone dovrà convertire al più presto in gol nella fase a gironi le cross dalle fasce e la profondità della panchina, consolidate nelle amichevoli.

Parere tecnico: l’1-0 di questa partita rientra più nel tipo «processo corretto, risultato al limite» — 15 tiri, 7 in porta, 2 grandi occasioni tutte e due convertite in 1 gol, efficienza discreta ma non sontuosa; se gli avversari del girone alzeranno il livello di blocco al limite dell’area di rigore, la qualità sulle fasce in stile Sugawara Yuito e gli inserimenti in area in stile Ogawa Koki diventeranno soluzioni ricorrenti. Per l’Islanda, i dati di parata di Valdimarsson dimostrano che il ruolo di portiere non è il punto debole; il vero problema è il troppo scarso possesso nella terza zona offensiva, che impedisce di trasformare il 52% di successo nei contrasti in gol in contropiede.

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